Valore dei dati e digitalizzazione

Un Data Center al servizio dell'economia (di Paolo Ghezzi)

Editoriale pubblicato l'8-07-2019 

Lo sviluppo di un territorio passa per la capacità del suo sistema economico di essere connesso con altri sistemi. Alle reti di infrastrutture fisiche che nel dopoguerra hanno reso possibile la crescita del nostro Paese, nel nuovo millennio si aggiungono le reti virtuali lungo cui corrono dati e informazioni indispensabili alle imprese. Big Data e Intelligenza Artificiale sono l'acciaio e il cemento su cui oggi si basano i percorsi di innovazione digitale, in un paradigma di sviluppo nuovo e sfidante: la data driven economy. Il Nordest sta vivendo da protagonista questo passaggio epocale. Con lo slittamento del triangolo industriale da ovest a est in un nuovo «poligono dello sviluppo», si affacciano ibridazioni di intere filiere produttive sempre più integrate nel terziario avanzato, un comparto che, solo a Padova e provincia, oggi conta 13mila imprese. Un percorso all'insegna dell'uso pervasivo dell'ICT, favorito dalla presenza di vere eccellenze. Nel cuore di questo territorio - ribattezzato ambiziosamente «Data Valley» - ha le radici InfoCamere che, gestendo i dati del Registro delle Imprese, rappresenta uno degli snodi cruciali della data driven economy nel nostro Paese. Realtà unica in Italia per qualità e volumi di dati, InfoCamere gestisce e aggiorna continuamente informazioni su 6 milioni di aziende e 10 milioni di persone, per tener conto di migliaia di variazioni quotidiane: composizione societaria, localizzazione, poteri di firma degli amministratori, depositi di atti e bilanci. Informazioni riversate istantaneamente in un data center dedicato, accessibile a chiunque grazie al portale nazionale registroimprese.it. Oggi non avere dei processi decisionali data driven significa rinunciare a un vantaggio competitivo spesso determinante, qualunque sia il settore in cui si opera.

Un rischio che le imprese italiane stanno correndo seriamente. Secondo il DESI - l'indice UE di sviluppo digitale - nel 2019 l'Italia è al 24° posto su 28 Stati membri. Uno scenario che ci impone non solo di accelerare bensì di rincorrere gli altri, perché sulla strada della digitalizzazione non sono consentite soste. Il sistema camerale — attraverso InfoCamere — ha raccolto la sfida della data driven economy per restituire valore, sotto forma di informazione, alle imprese e alle loro associazioni, contribuendo a fare avanzare il Paese nella direzione della digital transformation. Coniugando competenze specialistiche e architetture digitali di ultima generazione, InfoCamere realizza servizi avanzati per garantire a imprese, professionisti, pubblica amministrazione e cittadini l'accesso diffuso ai Big Data delle Camere di commercio in modalità semplice, sicura e veloce. Dare accesso ai dati, però, non basta. Per supportare le imprese nello scenario digitale siamo impegnati a sviluppare una comprensione più profonda dei fenomeni per governare appieno la «piramide del valore» del dato. Partendo dal dato grezzo siamo passati a soluzioni avanzate di data visualization, fino all'elaborazione di modelli statistici basati su tecniche di machine learning. All'apice di questa piramide ci sono le decisioni che i nostri utenti potranno prendere grazie ai nuovi servizi oggi disponibili, che abbiamo sviluppato puntando sulle competenze. Negli ultimi anni abbiamo investito su giovani data scientist che, coniugando conoscenze informatiche, di business e capacità di storytelling, trasformano dati grezzi in informazione facilmente accessibile a tutti. Dal piccolo imprenditore all'amministratore pubblico, la sintesi grafica rende comprensibili e gestibili fenomeni complessi che richiedono il trattamento di enormi quantità di dati diversi e in continua evoluzione. Secondo alcune stime, nel 2020 la quantità di informazioni create a livello mondiale sarà prossima ai 47 zettabytes (triliardi di bytes), 24 volte superiore a quella generata nel 2010 e il quadruplo del 2015. La notizia vera, però, è che questo è solo l'inizio. Per il filosofo Luciano Floridi, «stiamo vivendo una preistoria digitale. La forbice fra i dati prodotti e la capacità di archiviazione mondiale va costantemente allargandosi. Una cultura sviluppata non si preoccupa soltanto di accumulare dati, ma ne ha anche cura: li analizza, li inserisce in un contesto, li interpreta». InfoCamere intende fare propria questa responsabilità per dare un contributo tangibile a quella rincorsa che deve vedere tutti — istituzioni, imprese, università, professioni - impegnati a recuperare il terreno perduto sulla via della digitalizzazione. La collaborazione che da oggi prende il via con il Corriere Imprese Nordest vuole testimoniare questo impegno e il legame forte che unisce l'esperienza di InfoCamere al territorio al quale da sempre appartiene.

Articolo di Paolo Ghezzi (Direttore Generale InfoCamere) 

Leggi l'articolo, che accompagna l'editoriale, "Il triangolo dei servizi", con le tabelle elaborate dal Data Science Team di InfoCamere.

 

LINK UTIILI:

Registro Imprese

Cassetto digitale dell'imprenditore