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Non tutti i dati sono uguali

Come uscire dal paradosso dei Big Data


 

01/04/2022 Articolo di Valter Fraccaro, presidente Parco Scientifico dell'Intelligenza Artificiale di Siena, e di Paolo Ghezzi, CEO di InfoCamere ed Expert dell'Istituto EuropIA.it

Siamo dentro al paradosso dei Big Data: a dispetto dei progressi dell’intelligenza artificiale, la sensazione è che ancora oggi, come trent’anni fa, “stiamo affogando nelle informazioni ma restiamo affamati di conoscenza”1.
La gran parte dei Big Data (alcune stime parlano dell’80%) non viene analizzata: quando i dati sono sovrabbondanti e la capacità di lettura ancora scarseggia, si lascia grande spazio al loro uso strumentale per avvalorare tesi non facilmente verificabili.
I rischi toccano tutte le attività umane ma sono ancora più pervasivi quando riguardano il mercato e l’economia, in cui chi possiede la tecnologia dei dati non si limita a cercare le risposte ma è ormai in grado di condizionare le domande.
Per provare a venir fuori da questo paradosso, vale la pena di riflettere su quali siano i dati su cui porre la nostra attenzione e in che modo vadano analizzati.

Il paradosso dei big data: per analizzarli si usano gli small data

La stragrande maggioranza delle analisi che si conducono coinvolge insiemi di dati relativamente piccoli, o piccoli sottocampioni di insiemi di dati più grandi: gli small data. Dai comportamenti abituali nella propria casa, ai dati contenuti in un bilancio aziendale, gli small data consentono di (ri)conoscere bisogni e aspirazioni di persone come di organizzazioni e fornire risposte su misura per soddisfarli.
In questa ricerca dei dati “giusti”, dobbiamo essere consapevoli che non tutti i dati sono uguali quanto a qualità, ovvero affidabilità, aggiornamento, completezza. Per un’impresa, l’informazione è un asset indispensabile per conoscere il proprio mercato, creare alleanze, innovare. È sulle informazioni che si costruisce la fiducia, elemento essenziale a qualunque rapporto economico.


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1. John Naisbitt, “Megatrends”, Warner, 1988.