Sostenibilità e innovazione

La strada per salvaguardare il pianeta

Soddisfare i nostri bisogni senza compromettere quelli delle generazioni future.
Risale al 1987, contenuta nel rapporto “Our Common Future” stilato dall’allora presidentessa della Commissione mondiale su Ambiente e Sviluppo Gro Harlem Brundtland, la definizione di sostenibilità che ispira ancora oggi le linee guida in materia di Sviluppo Sostenibile. All’interno del citato rapporto si esplicitavano le criticità, su scala mondiale, di un modello di produzione e consumo che, in seguito alla rivoluzione industriale, si è andato via via consolidando e ha inciso pesantemente sulle dinamiche dei sistemi naturali in conseguenza al massiccio sfruttamento delle risorse ambientali. 
Oggi, a poco più di 30 anni dalla presentazione di quella relazione, il quadro generale è peggiorato; gli equilibri sociali, economici e ambientali appaiono più labili, la montante povertà di alcune regioni del pianeta riflette gli stili di vita non sostenibili di altre e i moniti riguardo l’allarme climatico si moltiplicano assumendo connotati sempre più catastrofici - giusto per citare uno degli ultimi, secondo il National Center for Climate Restoration di Melbourne entro il 2050 la Terra potrebbe diventare parzialmente inabitabile.

Per far fronte a questa emergenza, il 25 settembre 2015 i paesi dell’ONU, attraverso l’istituzione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, si sono impegnati per il raggiungimento di 17 obiettivi (SDG’s) che mirano a porre fine alla povertà, lottare contro l'ineguaglianza, promuovere lo sviluppo sociale ed economico, affrontare i cambiamenti climatici e costruire società pacifiche entro l'anno 2030. L’accordo è stato il punto di arrivo di un lungo percorso di trattative diplomatiche che si sono succedute dal 1972 e sembra ratificare a livello istituzionale un sentimento diffuso globalmente: la percezione che sia necessario cambiare paradigma. Una consapevolezza che è diventata parte integrante delle coscienze delle nuove generazioni, come testimoniato dalla creazione spontanea in tutto il mondo di movimenti giovanili di protesta sulle tematiche ambientali. Ma anche un tema rispetto al quale il nostro Paese si rivela particolarmente ricettivo: secondo un sondaggio realizzato a gennaio 2019 dalla Fondazione Unipolis, sono a favore di politiche per lo sviluppo sostenibile più di 4 italiani su 5, con punte del 91,6% fra i giovani tra i 15 e i 24 anni.
Consapevole che su questi temi si giochi una fondamentale partita per garantire il futuro delle prossime generazioni, InfoCamere ha inaugurato nel 2017 un percorso che l’ha portata a fare della sostenibilità un driver strategico e a spingere il proprio concetto di responsabilità d’impresa verso scenari sempre più innovativi e orientati ad armonizzare ambiente, società e governance.
L’azienda intende lo Sviluppo Sostenibile come un valore trasversale a tutte le proprie strutture e costituito da tre pilastri: la responsabilità sociale, economica ed ambientale. Tali pilastri si declinano in azioni concrete che il Gruppo InfoCamere si impegna a portare avanti sia all’interno dell’azienda che all’esterno, nei confronti dei propri stakeholder.
Pertanto, il Gruppo promuove il rispetto del lavoro e il benessere dei dipendenti, riconoscendo i principi di pari opportunità ed eguale trattamento e valorizzando le differenze di genere, cultura, religione ed etnia. Incoraggia il rispetto reciproco dei diritti e della libertà della persona e sostiene una politica attiva per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

InfoCamere adotta un sistema di principi guida, regole e procedure operative per prevenire, al suo interno, condotte e comportamenti contrari alla legge e per essere conforme con i più elevati standard etici, nel rispetto del valore di integrità del business. Si impegna costantemente per garantire qualità e sicurezza delle informazioni; in particolare implementa Sistemi di Gestione aziendali, certificati in continuità secondo gli standard ISO, per governare le complessità collegate al suo business ed assicurare un miglioramento dei propri risultati. Gestisce i rapporti con la catena di fornitura secondo criteri di trasparenza, imparzialità e correttezza e incentiva l’adozione di comportamenti sostenibili con i propri stakeholder.

Nell’espletamento delle sue attività, InfoCamere mantiene un alto livello di attenzione sulle tematiche ambientali ad esse collegate: monitora i consumi di risorse ed energia, ponendosi obiettivi ambientali quantificati e misurabili; determina e controlla gli impatti ambientali connessi alla propria attività; privilegia il recupero anziché lo smaltimento dei rifiuti; incoraggia sistemi di comunicazione interna per coinvolgere e responsabilizzare il personale sulla salvaguardia ambientale.
Ragionare in questi termini significa saper cogliere l'intreccio tra sostenibilità e innovazione: InfoCamere crede infatti nella condivisione e diffusione dell’innovazione come risposta ai bisogni delle persone e al cambiamento evolutivo; opera per rendere l’innovazione aperta e accessibile a tutti, dinamica e in grado di colmare il divario che ci separa dagli altri Paesi, offrendo più competitività alle imprese italiane. Mediante iniziative ad alto contenuto tecnologico e strumenti evoluti, si impegna a sostenere lo sviluppo di nuovi servizi, ad identificare spunti di miglioramento e a contribuire allo studio e alla promozione di progetti innovativi.
Percorrere la strada dello Sviluppo Sostenibile significa quindi capire come sarà il futuro: per farlo, è necessario mettere continuamente in discussione le pratiche correnti. Mai come oggi innovare nel solco della sostenibilità appare come l'unico modo per ottenere un miglioramento delle performance e una crescita continua.   
L’unico modo per “soddisfare i nostri bisogni senza compromettere quelli delle generazioni future”.


Veronica Padula è a capo della Direzione Amministrazione e Finanza di InfoCamere

 

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