Stagnazione e resilienza

Sopravvivenza delle imprese

a cura del Data Science Team di InfoCamere con il Corriere Imprese Nordest

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Articolo pubblicato l'11 novembre 2019 su il 

La prolungata fase di stagnazione che sta caratterizzando l'economia italiana ormai da quasi due anni e le incerte prospettive di accelerazione per i prossimi trimestri sta condizionando anche la capacità e l'iniziativa imprenditoriale del Paese. In particolare, analogamente a quanto sta avvenendo per la popolazione, anche il tasso di natalità delle imprese sta lentamente declinando, come dimostrano anche i dati diffusi da Unioncamere-InfoCamere pochi giorni fa. Tra luglio e settembre di quest'anno, infatti, le imprese che si sono iscritte alle Camere di Commercio in Italia sono state 67mila, quasi 20mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. Se da un lato potremmo dire che sono effetti collaterali del declino demografico del nostro Paese, dall'altro è bene ricordare che, per comprendere meglio questi fenomeni, non dobbiamo guardare solo alla quantità ma anche alla qualità. Se nascono meno imprese, che ne è della loro resilienza e degli imprenditori che le guidano? Una risposta può venire provando a calcolare un indice della loro sopravvivenza. Secondo un’elaborazione di InfoCamere sui dati del Registro Imprese relativi all'ultimo quinquennio, in Italia la capacità di sopravvivenza delle nuove imprese — misurata dal rapporto tra imprese nate e attive in un determinato anno e quante di esse risultano ancora attive ranno successivo - è in lieve aumento: tra il 2013 e il 2017 il tasso è cresciuto di 2 punti se consideriamo che, fra le imprese nate nel 2017, alla fine del 2018 il 90% risultava ancora in attività, a fronte dell'88% registrato cinque anni prima. 

Nel Nordest la situazione è migliore rispetto al resto del Paese. A fronte di 100 imprese nate nel 2017, erano 91 quelle ancora operative a fine 2018. Se infatti 1'88,6% delle aziende nate nel 2013 sopravvivevano nell'anno successivo, tale percentuale è aumentata progressivamente arrivando all'89,3% per quelle nate nel 2014 e all'89,5% per quelle nate nel 2015, per poi attestarsi al 90,7% per quelle nate nel 2016 e 2017. La dinamica crescente si osserva anche guardando la capacità di sopravvivenza delle nuove imprese a due e a tre anni dall'iscrizione: nel primo caso il tasso passa da 78,9% a 82% mentre nel secondo caso aumenta da 71,6% a 72,5%. Con un tasso del 92% è il Trentino Alto Adige ad evidenziare i livelli di sopravvivenza a un anno più elevati del Nordest, seguito dal Friuli Venezia Giulia (91%) e dal Veneto (90%). Nel dettaglio delle forme giuridiche, la capacità di sopravvivenza è maggiore tra le società di capitale e quelle di persone con un tasso del 95%, mentre le imprese individuali hanno una resilienza meno marcata (89%). Entrando nel merito dei settori, nell'agricoltura e nei trasporti le imprese mostrano una maggiore capacità di sopravvivere a un anno dalla nascita, con tassi che oscillano tra il 96% e il 92%. La percentuale si riduce fino a raggiungere l'88% nel commercio e l'87% nei servizi turistici. Per tutti i settori si segnalano miglioramenti, nel senso che chi è entrato nel mercato dopo il 2013 ha percentuali di sopravvivenza leggermente e progressivamente superiori. Spostando l'attenzione sull'indice di sopravvivenza quinquennale, chi fa impresa nel Nordest nel 60% dei casi è ancora operativo a cinque anni della nascita, percentuale che sfiora il 70% se guida una società di capitali e che scende al 58% se è titolare di un'impresa individuale. Questi sono solo alcuni dei risultati che si possono ricavare dai dati del Registro Imprese delle Camere di commercio grazie agli strumenti di data analytics. Per rendere più fruibile la conoscenza di questi fenomeni InfoCamere - in collaborazione con il Corriere Imprese - ha realizzato una dashboard interattiva disponibile sul sito www.infocamere.it/sopravvivenzanordest. Selezionando le diverse dimensioni è possibile scoprire come cambia la percentuale di aziende nate dal 2013 al 2017 e sopravvissute negli anni successivi.

 

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