Innovation

Articles, interviews and a “digital lexicon”

A dedicated space to share our views on innovation through People, Places and Platforms.
People
Place
Platform

Aziende giovanili in declino

Sono 541mila le società gestite da under 35 nel 2020: 156mila in meno rispetto a dieci anni fa

Quasi una impresa "giovane" su quattro manca all'appello rispetto a dieci anni fa.
E’ il quadro che emerge dall'analisi di Unioncamere-Infocamere per Il Sole 24 Ore del Lunedì.
Le attività condotte da under 35 - o con una prevalenza di giovani under 35 nella governance - iscritte al Registro imprese, erano 697mila nel 2011 e sono passate a 541mila a fine 2020.

Si tratta di un andamento che riguarda tutto il territorio nazionale: la Lombardia, ad esempio, passa da oltre 95mila imprese giovanili a 74mila, il Lazio da 64mila a 56mila.
Perde terreno anche il Sud, dove l'incidenza delle imprese intestate a giovani è tradizionalmente maggiore: in Sicilia, ad esempio, sono diminuite di quasi 16mila in dieci anni.

 

valoredeldato

SiBonus, i primi dati

Due mesi dall’avvio della piattaforma web per la cessione del credito d'imposta

SiBonus è la piattaforma delle Camere di Commercio, sviluppata da InfoCamere, che consente alle piccole e medie imprese e ai titolari di crediti fiscali generati dai numerosi bonus fiscali del nostro ordinamento di cederli per ricavare liquidità immediata e, ai soggetti interessati, di acquisire crediti certi da portare a compensazione o rimborso delle imposte attraverso una transazione sicura, semplice e affidabile.

A meno di due mesi dall'avvio dell'operatività della piattaforma e dopo l’intesa siglata da InfoCamere e commercialisti per favorire un più ampio coinvolgimento dei professionisti alle procedure di cessione e acquisizione dei crediti, emergono i primi dati: tra febbraio e l'inizio di aprile 2021 la piattaforma ha generato un volume di acquisti di crediti per un valore di 1,3 milioni di euro a fronte di offerte per 1,1 milioni, relative a 80 operazioni che in grande prevalenza (oltre l'859% dei casi) hanno coinvolto imprese, sia come cedenti sia come cessionari del credito.

 

 

Ne scrive 

 

 

Scopri SiBonus

 

 

Blockchain e politiche pubbliche

Come impatteranno le nuove tecnologie blockchain sul ruolo e il funzionamento del settore pubblico?

Leggi l'articolo di Paolo Ghezzi, Direttore Generale InfoCamere, su 

 

 

Negli ultimi anni molte ricerche, studi internazionali, sperimentazioni e progetti hanno indicato le tecnologie blockchain e i registri distribuiti quale possibile nuovo driver di trasformazione non solo dei sistemi economici e produttivi ma anche del ruolo e del funzionamento delle organizzazioni del settore pubblico, promettendo un rapporto più trasparente con cittadini e imprese attraverso una maggiore efficacia ed efficienza nell’erogazione dei servizi.
Sviluppare una visione su come queste tecnologie possano cambiare le modalità in cui le istituzioni governative e amministrative gestiscono le informazioni e i processi sta alla base della costruzione di una strategia programmatica.

 

Le opportunità della blockchain nella fornitura di servizi pubblici

L’opportunità potenziale è l’abilitazione di un futuro in cui la fornitura di servizi pubblici sia più vicina alla persona e alle imprese, creando delle condizioni di maggior sviluppo e integrazione economica e sociale.
I cosiddetti smart contract si candidano quali strumenti adatti a portare miglioramenti sostanziali in termini di conformità, uniformità, standardizzazione ed implementazione della catena di responsabilità. Trattandosi di tecnologie ancora in fase di completamento del proprio ciclo di sviluppo, è fondamentale maturare degli elementi di valutazione delle diverse opzioni disponibili in quanto a paradigma di adozione, considerando gli specifici obiettivi dei relativi ambiti di applicazione.
Temi quali privacy, sicurezza, solidità e scalabilità diventano ancor più centrali e strategici quando la loro contestualizzazione avviene in ambiti di investimento pubblico; è pertanto necessario comprendere come la tecnologia sia lo strumento di implementazione di un modello che porta un effetto di trasformazione con implicazioni etiche e sociali.

 

Governance e regolamentazione per la blockchain nel settore pubblico

Una governance e una regolamentazione efficaci saranno inevitabilmente i presupposti fondamentali per l’implementazione di nuovi paradigmi di amministrazione.
Il governo di modelli decentralizzati richiede policy stabilite dai partecipanti, nella salvaguardia dei loro interessi ma nel rispetto di un ordinamento che rappresenti un quadro normativo stabilito per garantire gli interessi più ampi della società. Una delle sfide in questo contesto consiste nel trovare un equilibrio che consenta di tutelare tutti i soggetti, evitando allo stesso tempo di limitare l’innovazione con sovrastrutture troppo rigide. Si pensi, ad esempio, all’opportunità di sfruttare le potenziali interazioni tra codice legale e tecnico: l’amministrazione potrebbe quindi essere esercitata attraverso una combinazione di questi due elementi, nel presupposto di piena aderenza ad un adeguato dettato regolamentare.
Le procedure della PA, del sistema economico e sociale richiedono certezza ed efficienza nelle transazioni informative e monetarie, che sempre più avvengono in modalità digitale. In questo contesto possono essere valutate diverse ipotesi di utilizzo di tecnologie “a registri distribuiti”, che aprono interessanti scenari per nuove forme di cooperazione. La blockchain, infatti, nelle sue diverse declinazioni, si pone come possibile infrastruttura in grado di consentire l’integrazione tra sistemi e registri; modelli decentralizzati abilitano nuove opportunità di realizzazione di asset informativi pubblici, nei casi in cui non sia possibile individuare (o perfino opportuno) un unico soggetto responsabile per competenza e coerenza di mandato rispetto alle proprie funzioni istituzionali o amministrative.

 

Blockchain e settore pubblico: i modelli decentralizzati

Nella vigente struttura normativa e organizzativa, i pubblici registri costituiscono la fonte primaria di certificazione dei dati dei soggetti ad esso iscritti, uno dei pilastri del sistema di tutela giuridica dei diritti individuali e collettivi.
I modelli decentralizzati si candidano a portare reale valore solo nei casi o contesti in cui l’insieme di più contributi possa costituire una nuova o più completa fonte nazionale di dati pubblici per un determinato settore o ambito di riferimento.
In questi scenari le condizioni che ne possono suggerire l’applicazione sono principalmente l’assenza di un unico soggetto regolatore, quale responsabile dell’accesso e della modifica del dato, e valutazioni di sostenibilità economica sull’utilizzo del paradigma di interoperabilità così abilitato.
In generale, i benefici appaiono rilevanti nel sostegno alla certezza del valore informativo e transazionale, assicurando la reperibilità di dati con piena validità giuridica e protetti da meccanismi che ne tutelano l’inalterabilità; si tratta quindi di progettare un percorso di trasformazione compatibile con il modello giuridico di riferimento, garantendo la catena delle responsabilità ed il sistema delle tutele.
Le tecnologie a registri distribuiti risultano quindi particolarmente promettenti per abilitare la possibilità di interconnessione tra fonti certificative non solo a livello nazionale ma anche transfrontaliero, considerando basi di dati e informazioni quali imprescindibili fattori per la crescita dei sistemi sociali ed economici globali.


L’European Blockchain Service Infrastructure (EBSI)

In questa prospettiva va collocata l’iniziativa di creazione della European Blockchain Service Infrastructure (EBSI), azione congiunta della Commissione europea e del partenariato europeo Blockchain (EBP) per fornire servizi pubblici transnazionali a livello dell’UE utilizzando le tecnologie blockchain.
Periodi di difficoltà e di incertezza, come quelli che stiamo attraversando in questi mesi, possono essere trasformati in occasioni per introdurre degli elementi di discontinuità che si candidano quali fattori decisivi per una visione programmatica di ripresa e sviluppo (naturale appare un richiamo al PNRR).
È necessario quindi affrontare resistenze culturali (e a volte ideologiche) che spesso ostacolano l’ingresso di nuove tecnologie, tramutandole in opportunità concrete di trasformazione attraverso delle progettualità di sistema per generare nuove prospettive di valore per cittadini e imprenditori.

 

Scopri il Registro Imprese

servizidigitali

Come cambia il turismo

L’effetto Covid riporta il turismo agli anni ‘70
icdata
valoredeldato
icdata

Il Veneto vuole tornare locomotiva

La regione è pronta a ripartire dopo l'emergenza sanitaria

La prima regione, assieme alla Lombardia, ad essere stata investita dalla crisi del Covid vuole essere la prima ad attivare la ripresa e a recuperare il terreno perso nel mesi del lockdown.

Guarda la tabella con i dati InfoCamere sulle imprese del Veneto, pubblicato su 

 

Scopri il Registro Imprese

valoredeldato

InfoCamere per "m'illumino di meno"

L’iniziativa di "Caterpillar" (Rai Radio 2) dedicata alla sostenibilità

La sostenibilità è un valore che guida l’attività di InfoCamere sin dalla sua nascita e che oggi rappresenta un importante driver per lo sviluppo dell’azienda.
 L’approccio “green” alle tecnologie e alle infrastrutture, l’organizzazione sostenibile dei luoghi di lavoro, la capacità di sviluppare servizi innovativi nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse e della limitazione degli sprechi, sono tratti identitari di InfoCamere e del suo modo di operare.

Per questo InfoCamere parteciperà alla campagna “m'illumino di meno 2020” della trasmissione "Caterpillar" di Radio RAI DUE.
Oltre a chiedere ai propri ascoltatori di spegnere le luci non indispensabili e ripensare i consumi, ogni anno l’iniziativa propone un tema legato alla sostenibilità: Il 2020 è dedicato ad aumentare il numero degli alberi, delle piante e in generale ad incrementare il verde intorno a noi.

In quest’ottica, il 6 marzo InfoCamere arricchirà di alberi e piante tutte le sue sedi (Bari, Milano Padova e Roma) e ha proposto alle persone che lavorano in azienda di fare lo stesso piantando - in casa o in giardino - un albero, una pianta o un fiore (vedi gallery a piè pagina).
Un piccolo gesto per contribuire alla creazione di un mondo sempre più sostenibile e dare simbolicamente corpo all’albero - segno di vita, solidità e continua rinascita - che rappresenta il logo di InfoCamere.

 

svilupposostenibile

Superbonus: al via SiBonus

SiBonus è la piattaforma del sistema camerale per la cessione del credito di imposta

SiBonus è la piattaforma delle Camere di Commercio, realizzata da InfoCamere, che consente alle PMI e ai titolari di crediti fiscali di cederli per ricavare liquidità immediata, dando modo ai soggetti interessati al loro acquisto di valutare le diverse opportunità e completare la transazione in modo sicuro, semplice e affidabile.

Approfondisci su 

servizidigitali

Il digitale unisce imprese e PA

Giovedì 15 aprile Terzo Digital talk sull’economia del futuro insieme a Corriere Veneto e Fondazione Comunica.

Semplificare, semplificare e ancora semplificare. A maggior ragione se si possono sfruttare le potenzialità che gli strumenti tecnologici ormai di uso quotidiano ci mettono a disposizione.

Partendo da questa prospettiva, tornano in settimana i Digital talk di Corriere Imprese, le conversazioni in diretta streaming sul sito del Corriere del Veneto a proposito della nuova era digitale che si è spalancata davanti a chiunque voglia fare impresa.

Tema dell'incontro: “Servizio pubblico e digitale”, ovvero come cambia – e, possibilmente come migliora – il rapporto tra il mondo delle imprese e la Pubblica amministrazione, grazie agli strumenti di uso ormai comune introdotti dall’evoluzione dell’ICT.

Leggi l'articolo di Corriere Imprese Nordest

 

 

valoredeldato

Imprese, una su quattro innova

Nonostante la pandemia le imprese non hanno smesso di innovare

Più di una impresa su quattro in Italia non ha rinunciato a fare investimenti per l'innovazione nel 2020, nonostante la pandemia.
Per molte aziende innovare si è rivelato spesso il metodo migliore per affrontare un anno complesso come quello appena passato.
È quanto è emerso dall'indagine di Sicamera e InfoCamere su oltre 32mila imprese nell'ambito del progetto Sisprint condotto da Unioncamere e dall'Agenzia per la Coesione territoriale.

Approfondisci su 

 

Scopri il Registro Imprese

valoredeldato