Un sistema anti-fake per le imprese

Un sistema anti-fake per le imprese

Le soluzioni che aiutano l’economia digitale (di Paolo Ghezzi)

Pubblicato l'1/08/2019 su 

Puntuale come ogni anno anche per il 2019 è arrivato il verdetto del Desi (l'indice Ue sullo sviluppo digitale) a confermare che l'Italia "resiste" in 24esima posizione su 28 in Europa. In questi anni la Pubblica amministrazione italiana ha fatto molto per invertire la rotta, ma in uno scenario in cui tutti gli altri Paesi continuano a investire e ad avanzare sulla via del digitale, il divario che ci penalizza resta ancora grande. Per recuperarlo non basta correre di più, servono passaggi disruptive, come si usa dire oggi. Sia in termini di strumenti sia, in modo particolare, su cultura e abitudine al digitale. Le opportunità ci sono e vanno colte con coraggio.

Se è vero che solo una minoranza dei sei milioni di imprese italiane conosce e utilizza la tecnologia digitale, è altrettanto vero che tutti gli imprenditori italiani hanno in mano uno smartphone. Secondo il Global digital report 2018, oltre il 75% della popolazione mondiale possiede un cellulare e oltre la metà di questi sono smartphone. La notizia, per noi, è che in Italia queste percentuali sono molto più elevate della media: il 97% della popolazione adulta ormai utilizza un cellulare e di questi tre su quattro è uno smartphone. Che lo vogliamo o no, le nostre identità stanno progressivamente diventando digitali. Nel concepire l'iPhone, Steve Jobs seguì una suggestione di Stewart Brand — uno dei pionieri dell'ICT — che diceva: "Puoi provare a cambiare la testa della gente ma stai solo perdendo tempo. Cambia gli strumenti che hanno in mano e cambierai il mondo".
Le conseguenze le abbiamo sotto gli occhi (anzi, in tasca): oggi lo smartphone è uno strumento sempre con noi, semplice, intuitivo e immediato e ha cambiato definitivamente il nostro modo di vivere e di lavorare. Cambiare gli strumenti per aiutare le persone a cambiare. Le Camere di commercio hanno fatto propria questa visione di innovazione e lavorato per accorciare la distanza culturale tra imprese ed economia digitale, introducendo soluzioni e strumenti pensati ascoltando le loro esigenze.

La più recente ha un nome che è anche una suggestione: DigitalDNA. Realizzata da InfoCamere con tecnologie all'avanguardia, è un kit che garantisce la migliore esperienza d'uso possibile, offrendo al contempo sistemi di autenticazione innovativi e sicuri, come il riconoscimento di impronte digitali e il Face ID per un utilizzo a prova di fake. L'enorme forza di penetrazione degli strumenti digitali si accompagna, infatti, a crescenti rischi di truffe coltivate all'ombra di identità fasulle o illecitamente sottratte ai legittimi titolari. Dalla vendita o acquisto di un prodotto, all'attivazione di un conto corrente, ai contatti con la Pubblica amministrazione, è sempre più importante imparare a riconoscere chi si presenta e a "farci riconoscere" in modo certo sulla Rete. Con la DigitalDNA sempre in tasca, l'imprenditore è libero di firmare e consultare i propri documenti quando e dove vuole, gestire le pratiche della propria impresa e accedere ai servizi digitali a supporto della propria attività imprenditoriale. Con il vantaggio che tutte le operazioni — grazie alla possibilità applicare a documenti e immagini una marca temporale — possono essere certificate nell'istante in cui avvengono, sempre nella massima sicurezza e nel rispetto delle leggi vigenti. I documenti ufficiali dell'impresa — disponibili gratuitamente dal "cassetto digitale dell'imprenditore" sulla piattaforma impresa.italia.it utilizzata da oltre 370mi1a imprenditori — diventano così accessibili attraverso i gesti semplici e intuitivi del rapporto quotidiano con il proprio telefono.

Spesso l'innovazione è una risposta a un nuovo bisogno, a volte cambia il modo con il quale si fanno le cose e determina l'introduzione di nuovi strumenti. Il Token wireless delle Camere di commercio non è l'ennesimo gadget digitale. È un salto di qualità culturale perché mette a disposizione di chi fa impresa, in modo semplice e intuitivo, tutte le potenzialità dell'identità digitale per l'accesso ai servizi. La penetrazione dei device mobili nel nostro Paese è una leva che va sfruttata con intelligenza, portando contenuti concreti e facilmente utilizzabili sul piccolo schermo che portiamo sempre con noi. A partire dalla certezza della nostra identità digitale, perché senza fiducia nessuna economia può funzionare.

Articolo di Paolo Ghezzi (Direttore Generale InfoCamere) 

 


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