SEGNALAZIONE DI CONDOTTE ILLECITE (c.d. whistleblowing)

La disciplina del c.d. ”whistleblowing”, introdotta nell’ordinamento al fine di contrastare eventuali fenomeni corruttivi nell’ambiente di lavoro, prevede una specifica tutela per il segnalante che voglia segnalare un illecito, in modo che questi possa agire senza il timore di conseguenze pregiudizievoli nei suoi confronti. 
 
Per segnalante si intende: colui che è testimone o comunque a diretta conoscenza di un illecito o di un’irregolarità sul luogo di lavoro e decide di segnalarlo. In particolare posso essere segnalanti: i dipendenti a tempo determinato, indeterminato, stagisti, i dirigenti, gli amministratori, i collaboratori, i consulenti. Può essere segnalante anche il dipendente o il collaboratore di una impresa fornitrice di beni o di servizi.
 
Ai sensi dell’art. 54 bis del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165, e successive modifiche ed integrazioni, colui che intenda segnalare condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro con InfoCamere, può farlo utilizzando l’apposito modulo secondo le modalità sotto riportate.
 
In linea con quanto stabilito dalla normativa vigente e dalle Linee Guida dell’A.N.AC. in materia,  InfoCamere ha adottato una procedura interna per disciplinare la segnalazione di illeciti, garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante, secondo le misure di prevenzione della corruzione prefissate nel modello di organizzazione, gestione e controllo adottato ai sensi del d.lgs 231/2001 s.m.i..
 
In particolare la procedura adottata in conformità alla normativa vigente, intende assicurare che:
 
- l’identità del segnalante sia mantenuta riservata in ogni fase di gestione della segnalazione, in modo che lo stesso non possa subire alcuna discriminazione o pressione, diretta o indiretta;

- il contenuto della segnalazione e la relativa documentazione sia mantenuta riservata in ogni fase di gestione della segnalazione;

- l’identità del segnalante non possa essere rivelata (nel caso di avvio di un procedimento disciplinare in cui l’identità del segnalante sia indispensabile per la difesa dell’incolpato, il segnalante potrà decidere se dare o meno il proprio consenso alla rivelazione della sua identità affinché la sua segnalazione sia utilizzabile ai fini del procedimento). 

- la segnalazione sia sottratta al diritto di accesso ai dati di cui alla L.241/1990 (art. 22 e seguenti); non può essere, pertanto, oggetto di visione né di estrazione di copia da parte di eventuali richiedenti.
 
Le segnalazioni saranno esaminate dal Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza, il quale è competente a conoscere i fatti illeciti segnalati anche al fine di predisporre eventuali azioni volte a rafforzare le misure di prevenzione degli eventi di corruzione. 
 
 
 

Modalità di esercizio della segnalazione di atti  illeciti

La segnalazione di condotte illecite, può essere effettuata utilizzando il seguente modulo editabile:
che va compilato in ogni sua parte, completo di firma autografa, scansionato e trasmesso  all’attenzione del Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza di InfoCamere (R.P.C.T.):
tramite e-mail, alla casella di posta elettronica certificata (1): resp.prev.corr.trasp@pec.infocamere.it;
tramite posta cartacea (anche interna), all’indirizzo: InfoCamere SCpA, via G.B. Morgagni 13, 00161 Roma indicando sulla busta la dicitura “Riservata R.P.C.T.”.
Le segnalazioni che dovessero pervenire in modalità anonima, ovvero prive di elementi che consentano di identificare il mittente della comunicazione, ai sensi della normativa vigente, verranno prese in considerazione per ulteriori verifiche solamente se relative a fatti di particolare gravità e con un contenuto che risulti adeguatamente dettagliato e circostanziato. 
 
 
(1) La casella di posta può ricevere e-mail anche da indirizzi di posta non certificata.
 
Aggiornato il 30 gennaio 2018