Dicono di noi

05 06 2017
La manovrina inizia questa settimana l'esame al Senato per la conversione definitiva del decreto legge in scadenza il 23 giugno. Tra le misure inserite alla Camera, quella sul lavoro occasionale introduce una doppia corsia per sostituire i vecchi voucher, con percorsi differenziati per famiglie e piccole imprese, escludendo quelle con più di 5 dipendenti a tempo indeterminato. Una platea, secondo Infocamere, di almeno 3,3 milioni di aziende, pari all'88% di tutte quelle che hanno dipendenti.
01 06 2017
Se c'è una peculiarità nella struttura imprenditoriale italiana è la ridotta dimensione media d'impresa, per alcuni alla base del modello vincente del Made in Italy, per altri un limite alla possibilità di competere su scala globale. Il punto non è decidere chi abbia ragione, ma capire come aiutare chi vuole crescere e, allo stesso tempo, come offrire a tutti l'accesso — semplice e poco costoso — a strumenti utili per compiere l'indispensabile salto nella dimensione 4.0.
15 05 2017
Opera per lo più nell'assistenza sociale e nell'istruzione, ha in media 11 lavoratori e la maggior parte ha un capitale compreso fra 10mila e 50mila euro. È l'identikit dell'impresa sociale in Italia che emerge dalle elaborazioni di Infocamere per il Sole 24 Ore del Lunedì. Una formula, quella dell'impresa sociale, che non ha avuto in realtà un appeal particolare, da quando è stata introdotta, nel 2006 (con il Dlgs 155, in vigore dal 12 maggio di quell'anno): nei primi dieci anni di vita delle nuove regole ne sono state costituite 1.367.
31 03 2017
Mentre si abbassano le saracinesche di ristoranti, negozi di abbigliamento e alimentari l'impresa del benessere ne ha tirate su 5 mila di nuove in 5 anni. Palestre, parrucchieri, centri benessere, manicure, istituti di bellezza, per sentirsi bene con se stessi gli italiani non sembrano badare a spese. A fornire i dati in contro-tendenza rispetto alla crisi generalizzata del commercio è Unioncamere, che insieme a InfoCamere ha censito oltre 150 mila imprese del benessere.
20 03 2017
Imprese familiari al bivio: c'è chi finisce col cedere il timone, chi si fonde con un forte gruppo internazionale e chi affronta incertezze potenzialmente devastanti. Delle 2.100 società italiane che hanno più di 50 milioni di fatturato e 250 dipendenti, ovvero tutte escluse le piccole e le microimprese, più di mille hanno un socio o un amministratore che ha oltre settant'anni e 240 sono guidate da un ultrasettantenne che è anche azionista. Se almeno un quarto delle imprese italiane sono alle prese con un passaggio generazionale certamente la cosa riguarda le singole famiglie e le relative imprese, ma la somma di un numero così rilevante di storie individuali diventa un fatto sistemico con effetti strutturali sul capitalismo italiano.
13 03 2017
L'unico che sfonda il tetto del miliardo è l'americano Alan WONG, mentre tra i giudici della versione italiana del programma di SKY il più ricco è Joe BASTIANICH, un ex di Wall Street, che si dice valga 250 milioni di dollari. Le due attività, che fanno capo rispettivamente alla Bastianich Estate e a L'Orsone, insieme fatturano poco più di 2 milioni di euro, più altri 1.500 con due società di vino, secondo i dati eleborati per Affari e Finanza da InfoCamere su dati bilanci XBRL.
08 03 2017
La fatturazione elettronica, a un punto di svolta nel 2017 con la legge sugli incentivi b2b, è una leva di competività per il sistema paese: dati sull’utilizzo da parte delle imprese, prospettive anche in ottica europea, sfide per imprese e PA. La scheda tecnica sulla piattaforma di Infocamere.
06 03 2017
Attingendo ai dati del Registro imprese presso le Camere di commercio, Infocamere ha stimato per Il Sole 24 Ore l'impatto potenziale delle nuove regole, individuando oltre i75mila Srl che in ogni anno del periodo 2013-15 hanno rispettato i criteri fissati dal Ddl delega Si tratta di una valutazione di massima, perché alcune di queste realtà potrebbero già essersi dotate di un organo di controllo.
27 02 2017
I cinesi a Prato sono la punta dell'iceberg ma l'Italia arcobaleno dell'economia multietnica è già un bel melting pot con mille sfumature. E non si tratta solo di ambulanti, venditori di kebab e pizzerie egiziane. Stanno emergendo specializzazioni produttive impensate: dagli egiziani nella valle delle pentole e dei rubinetti di Lumezzane ai rumeni nel distretto della termomeccanica veronese, all'ombra di realtà come Riello o Ferroli. E che dire della specializzazione di ben due comunità asiatiche, pakistani e bengalesi, nel distretto dell'oreficeria di Arezzo?
23 02 2017
I Big Data possono rappresentare una leva cruciale per accrescere la competitività delle PMI italiane, ma perché questo avvenga occorre un forte impegno a superare due gap: uno di tipo culturale e uno di tipo comunicativo.